"Aspettarsi che tutti i bambini,della stessa età,imparino allo stesso tempo,usando gli stessi materiali...è come aspettarsi che tutti i bambini della stessa età,indossino allo stesso tempo la stessa taglia di vestiti."
COLLABORANO A QUESTO SITO:
Dott.ssa in Giurisprudenza Priscilla Scicolone (Luiss Roma)
Dott.ssa in Psicologia Anna La Guzza (Milano)
Docente Universita' Tor Vergata Prof.Aurelio Simone (Roma)
Docente Universita' di Venezia Prof. Enrico Cerni (Venezia)
Dott. Psicoterapeuta Onofrio Peritore (Licata)
Dott. in Psicologia clinica Scicolone Rosario (Lumsa Roma)
Dott. ssa in Danzaterapia (Ada Licata D'Andrea Licata)
Dott. Gianluca Lo Presti Esperto in DSA ADHD
...................................................................................................
GLI ALUNNI DELLA CLASSE
1^B:Daniele,Arianna,Roberta,VincenzoP.,Hilary,Gemma,Simona,Alessandro R.,Gaetano,Calogero,Francesco,Flavio,AlessandroS.,Serena,Antonino,Antonio,Giorgia,Ferdinando,Alice,Kadija,Alessia,
Karim,Alberto,Vincenzo N.,Edisea,Gabriele. Tutti i genitori degli alunni

Grazie a tutti per la collaborazione

sabato 29 novembre 2014

Tornare a pensare riprendendo a scrivere a mano. Una capacità che non deve scomparire

Il 28 novembre nella Sala delle Conferenze del Museo Nazionale Romano a Palazzo Massimo ha avuto luogo la presentazione dei risultati dell’esperimento  Nulla dies sine linea  
Bambini e ragazzi mostrano una crescente difficoltà a scrivere a mano. Molti hanno perso la capacità di usare il corsivo e lo sostituiscono con caratteri stampatelli, affiancati gli uni agli altri. C’è una evidente relazione tra questa caduta della scrittura manuale e la diffusione di mezzi digitali. Ci si deve chiedere però se ci si trovi di fronte solo a un cambiamento tecnico nella produzione dei segni, oppure se al diverso modo di scrivere corrispondano cambiamenti nell’attività mentale che, in particolare nel caso dei bambini e dei ragazzi, possono produrre conseguenze negative sulle successive età della vira. Quel che gli studiosi delle neuroscienze stanno osservando è che alla diffusione dei mezzi digitali corrisponde una diminuzione della memoria, della capacità di orientamento spaziale e una meno precisa percezione delle relazioni temporali. Da un punto di vista educativo la diminuzione della capacità di scrittura manuale appare spesso associata a una più limitata capacità di coordinamento percettivo-motorio: è come dire che si osserva una sorta di rottura del rapporto tra pensiero e azione. L’esperimento Nulla dies sine linea ha voluto verificare se, tramite semplici soluzioni didattiche, tale rapporto, almeno al livello della scuola elementare, non possa essere ricostituito. I risultati incoraggiano a proseguire sulla linea intrapresa: ne sono convinti gli insegnanti che hanno partecipato all’esperimento. Sono risultati (un esempio è quello che appare nel grafico seguente) che richiamano anche a un modo più consapevole di affrontare i problemi educativi, evitando contrapposizioni aprioristiche tra soluzioni diverse e traendo invece da ciascuna ciò che affettivamente può dare. Occorre anche considerare che la scrittura manuale non richiede speciali investimenti e può essere praticata nei modi più vari (dai graffiti sulla pietra alla scrittura con l’uso di carta e matita), mentre le soluzioni con mediazione tecnologica sono destinate a
Schermata 2014-11-29 alle 10.06.16
decadere molto prima che i bambini che ora sono all’inizio del percorso dell’educazione formale giungano a completarlo.
Nulla dies sine linea (l’espressione è tratta da Plinio il Vecchio, il quale a sua volta l’aveva ripresa da Apelle) è il nome di un esperimento condotto a partire dal 13 gennaio 2014 fino a tutto il mese di aprile che ha interessato due scuole romane, che è stato centrato sullo sviluppo della capacità di scrittura manuale degli allievi delle classi III, IV e V, con un impegno quotidiano di 15 minuti, dal lunedì al venerdì. Complessivamente sono stati coinvolti oltre 380 alunni, ai quali è stato chiesto ogni giorno di produrre brevi testi rispettivamente di 4, 5 e 6 righe. Sono stati raccolti oltre 25.000 documenti manoscritti, sui quali sono state effettuate analisi secondo una logica di tipo diacronico. Sono state prese in considerazione variabili come l’ortografia, la calligrafia, il lessico, la sintassi, la retorica, ma anche i riferimenti impliciti ed espliciti alle condizioni di contesto nella scuola e fuori della scuola. Dall’analisi dei dati emerge che tutte le variabili prese in esame hanno avuto un’evoluzione positiva. Per di più, come ci hanno puntualmente riferito gli insegnanti delle scuole coinvolte, c’è stato un cambiamento sostanziale nell’atteggiamento affettivo degli allievi nei confronti della scrittura manuale. Nell’incontro di oggi sono presentati i risultati ottenuti. C’è ancora molto lavoro da svolgere, sia in termini di analisi di aspetti particolari, sia tramite nuovi esperimenti che coinvolgano anche altri livelli scolastici.

Lucy e l'origine dell'umanità


Lucy e l'origine dell'umanità

Nel 1974, un giovane paleontologo che partecipava a una campagna di ricerche in Etiopia s'imbatté in un piccolo scheletro di australopiteco femmina, risalente a 3,2 milioni di anni fa, che era capace di camminare eretto su due zampe: soprannominato Lucy, divenne il fossile più famoso al mondo. A 40 anni di distanza, Donald Johanson, autore della sensazionale scoperta, ricostruisce la vicenda e spiega che cosa ha significato per la ricostruzione del grande albero genealogico dei nostri antenati...
http://www.lescienze.it/news/2014/11/29/news/lucy_anniversario_scoperta-2394585/

venerdì 28 novembre 2014

La malattia e il coraggio

Una bambina e una gatta volevano vivere aggrappate alla luna. E Il medico Giampietro Scalia ci racconta come vive un bimbo in ospedale.
La storia di una bimba affetta da una malattia molto rara che affronta la sua patologia con il sorriso.  Questa bella e toccante storia è raccontata nel libro: “Brevissima storia di una bambina e di una gatta che volevano vivere aggrappate alla luna”. L’autore del volume è Giampietro Scalia, un medico ospedaliero che ha saputo narrare molto bene come vive un bambino ospedalizzato. 

La protagonista del romanzo è una bambina di circa dieci anni, che potrebbe essere nostra figlia, o nostra sorella; una storia che ci regala molti spunti di riflessione.  “Negli altri ospedali dove sono stata ricoverata – parla la bimba protagonista del romanzo- nessuno mi aveva mai parlato della mia malattia, mentre Sasha mi ha spiegato che sono stata colpita da una malattia molto rara. Una di quelle patologie così rare che non hanno neanche un nome”. Nel romanzo si legge soprattutto tanta voglia di vivere della piccola protagonista, l’allegria, la fantasia. 
Brevissima storia…
La sofferenza, il dolore, la paura di una malattia che avanza, la percezione di una non guarigione sono presenti nel romanzo, ma in maniera delicata, l’ironia è spesso presente. E’ un testo che si legge velocemente e piacevolmente, sia per la bellezza e la scorrevolezza della storia, sia perché la casa editrice “Edizioni Angolo Manzoni” utilizza un carattere corpo 16 e un’interlinea molto ampia che aiuta nella lettura sia chi ha problemi di vista, sia chi è dislessico. 

La bimba protagonista del romanzo è una vera forza della natura e ha un’infinita fantasia, riesce ad animare un gatto di peluche che capisce quello che sta vivendo. Nel volume sono raccontate delle belle amicizie tra la bambina protagonista e due bambini, anche loro ricoverati, Zoe il talassemico e Akuro. Una bella figura è quella di Sasha l’infermiera che si affeziona ai bambini e poi c’è Erik il burattinaio che fa ridere i bambini a crepapelle. I personaggi e i dialoghi sono molto accattivanti e hanno il grande merito di parlare di temi importanti: la malattia, il ricovero, la morte, con una delicatezza estrema. “I sintomi transitori sono, tanto per intenderci, la giustificazione più frequente messa in campo dai dottori quando non sanno più cosa dire”.  Le figure dei dottori e del primario sono narrate con gli occhi dei bambini, figure professionali dedite ai sintomi e allo sviluppo della malattia. E’ un testo adatto sia ai bambini, sia agli adulti, molto utile ai genitori che vogliono raccontare temi delicati come questi. Allegato al libro c’è anche un audio libro con la voce narrante di Franco Collimato.  Una favola moderna che ci fa innamorare delle piccole cose e che ci dona la fantasia per superare ogni avversità.

MALALA YOUSAFZAI

Foto: Malala Yousafzai, la giovane pakistana che è stata aggredita dai talebani per la sua battaglia in favore del diritto all’educazione nel suo Paese, è la vincitrice, insieme a Kailash Satyarthi, del Premio Nobel per la Pace 2014.

Un anno fa, ne parlavamo così: http://www.gariwo.net/pagina.php?id=9377

C'è un albero per ogni persona che ha scelto il Bene.
Seguici su http://www.gariwo.net/

UN SOGNO PER DOMANI

"Vi piace il mondo così com'è?" A questa domanda che pone l'insegnante alla sua classe, Trevor, un ragazzino di 11 anni trova una risposta semplice e rivoluz...

EMPATIA-spiegato ai bambini con un cartone animato

 

Il popolarissimo video sull'empatia tratto dal discorso di Brené Brown. Tradotto da Francesco Boz - Psicologia,.

U CUNTASTORIE LICATISI


Ni ssu locu didicatu
n'àmm'a fari tutti assèmi
un gran tuffu nu passatu
ppi' scurdàrini i problemi ! 
'mmenzu cosi e storii antichi
ni stu munnu stracangiàtu
riturnàmmu tutti nichi
'mmenz' e cosi du passatu.
(Mel V.)

Ecco il calendario dei test 2015: si parte il 5 maggio in seconda elementare

Si partirà il 5 maggio 2015 con la prova preliminare di lettura in seconda primaria, e la prova di italiano in seconda e quinta primaria. Il 6 maggio toccherà a matematica (in seconda e quinta primaria); il 12 maggio si svolgeranno le prove di italiano e matematica in seconda superiore, il 19 giugno la prova nazionale Invalsi si farà, come di consueto, all’interno dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di studio (terza media).Il presidente dell’Invalsi, Anna Maria Ajello, ha comunicato a tutte le scuole le date delle rilevazioni 2015 . Anche quest’anno scolastico, quindi, le prove Invalsi non sbarcheranno in quinta superiore.
Pure quest’anno saranno individuate le classi campione (dove saranno inviati gli osservatori esterni). In ogni scuola facente parte del campione saranno estratte due classe, mentre per le scuole campione di piccole dimensioni sarà estratta una sola classe...
http://www.scuola24.ilsole24ore.com/art/scuola/2014-10-28/ecco-calendario-prove-invalsi-si-partira-5-maggio-155803.php?uuid=ABTo7c7B

Quando il tablet cambia il modo di fare scuola. E diventa fattore di inclusività nelle aule

Alessandro ha finito il suo disegno natalizio con un bel pupazzo di neve, la maestra mostra il suo disegno sullo schermo e raccoglie i giudizi dei compagni. Intanto Abigail non ha ancora completato la sua renna, Alessandro guarda il suo manufatto sulla eboard e le suggerisce di modificare la coda e le zampe. Poi la maestra salva i lavori dei bimbi e passa a una scheda di italiano. Invia un file su tutti i tablet in classe: i bambini devono individuare delle parole in mezzo a una marea di lettere, si scatena la caccia e ognuno segna sul proprio tablet, urlando i vocaboli individuati, mostrandoli a tutti sulla lavagna elettronica. La maestra ha sott’occhio sullo schermo i lavori di tutti e decide di volta in volta quali evidenziare per mostrarli agli altri.
Il futuro entra in aula 
Siamo nella classe quarta della scuola primaria di via Cima a Milano, una delle 37 coinvolte in tutta Italia nel primo anno del progetto Smart Future di Samsung, che mira a favorire la digitalizzazione dell’istruzione, attraverso la fornitura di tecnologie ...
 

martedì 25 novembre 2014

Victor Hugo: “L’uomo e la donna”

poesia amore victor hugoL’uomo e la donna
L’uomo è la più elevata delle creature.
La donna è il più sublime degli ideali.
Dio fece per l’uomo un trono, per la donna un altare.
Il trono esalta, l’altare santifica.
L’uomo è il cervello. La donna il cuore.
Il cervello fabbrica luce, il cuore produce amore.
La luce feconda, l’amore resuscita.
L’uomo è forte per la ragione.
La donna è invincibile per le lacrime.
La ragione convince, le lacrime commuovono.
L’uomo è capace di tutti gli eroismi.
La donna di tutti i martìri.
L’eroismo nobilita, il martirio sublima.
L’uomo ha la supremazia.
La donna la preferenza.
La supremazia significa forza;
la preferenza rappresenta il diritto.
L’uomo è un genio. La donna un angelo.
Il genio è incommensurabile;
l’angelo indefinibile.
L’aspirazione dell’uomo è la gloria suprema.
L’aspirazione della donna è la virtù estrema.
La gloria rende tutto grande; la virtù rende tutto divino.
L’uomo è un codice. La donna un vangelo.
Il codice corregge, il vangelo perfeziona.
L’uomo pensa. La donna sogna.
Pensare è avere il cranio di una larva;
sognare è avere sulla fronte un’aureola.
L’uomo è un oceano. La donna un lago.
L’oceano ha la perla che adorna;
il lago la poesia che abbaglia.
L’uomo è l’aquila che vola.
La donna è l’usignolo che canta.
Volare è dominare lo spazio;
cantare è conquistare l’Anima.
L’uomo è un tempio. La donna il sacrario.
Dinanzi al tempio ci scopriamo;
davanti al sacrario ci inginocchiamo. Infine:
l’uomo si trova dove termina la terra,
la donna dove comincia il cielo.

Victor Hugo

DANTE E PETRARCA amici di LAURA E BEATRICE

Beatrice e Laura: due mondi, due modi di intendere la vita. Non solo l'arte e la relazione d'amore. Quanti elementi coinvolti in questi due personaggi femminili, forse i più belli della letteratura, tanto da andare oltre la letteratura. 
È certo che Beatrice e Laura sono riuscite a diventare più grandi di quanto i loro stessi cantori pensavano sarebbero diventate: sono le evocatrici di due mondi, di due modi di fare cultura, di due epoche della storia d'Europa.
Dante e Petrarca sono anche amici di Beatrice e Laura, innamorati fedeli per tutta un'opera e una vita, e con queste due donne hanno condiviso un'avventura più unica che rara nella storia della letteratura occidentale: essere al tempo stesso autori e protagonisti della propria opera. 

La DONNA di William Shakespeare


Tu sei per la mia mente, come cibo per la vita.
Come le piogge di primavera, sono per la terra.
E per goderti in pace, combatto la stessa guerra
che conduce un avaro, per accumular ricchezza.
Prima, orgoglioso di possedere e, subito dopo,
roso dal dubbio, che il tempo gli scippi il tesoro.
Prima, voglioso di restare solo con te,
poi, orgoglioso che il mondo veda il mio piacere.
Talvolta, sazio di banchettare del tuo sguardo,
subito dopo, affamato di una tua occhiata.
Non possiedo, né perseguo alcun piacere,
se non ciò che ho da te, o da te io posso avere.
Così ogni giorno, soffro di fame e sazietà,
di tutto ghiotto,
e d'ogni cosa privo
.
 
 

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

 
 







lunedì 24 novembre 2014

Che fare oggi? Per esempio un giro per 28 biblioteche italiane (vi lasceranno senza fiato)




Biblioteca Vaticana  Fu stituita da papa Niccolò V e completata da Sisto IV. Oggi la Biblioteca Vaticana custodisce circa 180.000 volumi manoscritti e d’archivio, 1.600.000 di libri stampati, più di 8.600 incunaboli, 300.000 tra monete e medaglie, 150.000 fra stampe, disegni e matrici, e oltre 150.000 fotografie.

AsiTV: Samantha vola tra le stelle. Nuovo domicilio: Iss


La videocronaca della notte spaziale di @astrosamantha @esa_italia @avamposto42 @italianairforce

http://asitv.it/media/vod/v/1677

 

DARWIN E LE ORIGINI DELLA SPECIE

ACCADDE OGGI 24 NOVEMBRE
Esce ‘Le Origini della specie’, il libro-scandalo del naturalista britannico Charles Darwin. Lo scienziato sostiene che l'evoluzione delle specie si basa sulla selezione naturale. La sua teoria mette in dubbio le tesi religiose sulla creazione del mondo, degli animali e dell'uomo come specie immutabili.

Psicoterapia della Gestalt - Dott.Onofrio Peritore

L’esserci-nel-mondo…
La paura di sentire emozioni è antropologicamente insita nel cuore umano. L’uomo si vanta del suo essere ‘animale razionale’, quasi a segnare con l’aggettivo ‘razionale’ il confine che lo nobilita separandolo dall’animale. Si ha paura che un’emozione possa destabilizzare equilibri già assestati nel proprio corpo e nelle proprie relazioni (l’etimo di ‘emozione’ – ex moveo – non rimanda alla spinta ad agire?). La paura delle sensazioni e delle emozioni è connessa con la paura del corpo e con gli impulsi negativi che possono venir fuori dal suo sfondo.
Tuttavia, perché l’Organismo raggiunga l’integrità e la pienezza del proprio sviluppo, deve sperimentare e vivere tutte le emozioni, con la fiducia nella spontaneità e autoregolazione del corpo e della relazione. Anche a livello culturale siamo passati dalla filosofia del “capire” a quella del “sentire”. L’esserci-nel-mondo si comprende nel ‘sentire’ la propria presenza nel mondo: il sentire, in altre parole, è la comprensione dell’Ambiente che ci orienta e ci guida. Il sentire rimanda al corpo come luogo da cui parte una genuina umanizzazione della condizione umana. Tutto questo si apprende innanzitutto nella intercorporeità fra la figura genitoriale e il bambino.

domenica 23 novembre 2014

Riflessioni

"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza". 
Dante Alighieri

sabato 22 novembre 2014

 Dedicato a due persone che amo più della mia vita.


Un inno al perdono, alla fiducia, all'autocontrollo, all'autostima, al coraggio, alla tenacia.
 
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;
Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;
Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".
Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E - quel che è di più - sei un Uomo!
Rudyard Kipling

giovedì 20 novembre 2014

 
Wat a video just couldn't resist sharing
 

Sciascia, spregiudicato narratore del 900

ACCADDE OGGI 
20 novembre
Oggi nel 1989 ci lasciava Leonardo Sciascia. Abbiamo voluto ricordare e raccontare una delle più grandi figure del Novecento italiano ed europeo


«Sai cos`è la nostra vita? La tua e la mia? Un sogno fatto in Sicilia. Forse stiamo ancora lì e stiamo sognando». 
Leonardo Sciascia ci lasciava 25 anni fa, l’autore di “Il Consiglio d’Egitto”, “Il giorno della civetta”, “A ciascuno il suo” e “La scomparsa di Majorana”. Dal 1979 viene eletto deputato nelle liste dei radicali ed entra nella Commissione Parlamentare d'inchiesta sul sequestro e l'assassinio di Aldo Moro. ...
http://www.letteratura.rai.it/categorie/leonardo-sciascia-una-storia-semplice/1241/1/default.aspx

Il 21 novembre è la Festa dell'Albero, in programma l'abbraccio simultaneo

Da PANORAMA

In tutta Italia si prevedono piantumazioni di giovani piante per regalare bellezza alle aree degradate delle città

UN ABBRACCIO SIMULTANEO
 
 Centinaia di alberi da piantare per rendere le città italiane più verdi e vivibili e sottrarre al degrado aree abbandonate. Come ogni anno, il 21 novembre torna la “Festa dell’Albero” di Legambiente che si svolge nell’anniversario della Dichiarazione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia, ricorrenza che ribadisce la necessità di salvaguardare i diritti dei bambini del mondo e di tutti i cittadini, primo fra tutti il diritto a crescere in un ambiente sano e accogliente.
Ad unire tutte le città nei festeggiamenti, da nord a sud della Penisola, l’abbraccio dell'albero, un gesto simbolico che verrà fatto nei territori dove il verde rischia di soccombere al cemento e dove il rischio idrogeologico rappresenta una minaccia allarmante. Un abbraccio simultaneo per accendere i riflettori sul patrimonio nazionale di biodiversità che si svolgerà in contemporanea il 21 novembre alle ore 12 in tutta Italia.
Tra le iniziative in programma, ad Arezzo la campagna si collega al progetto “Un P-orto in città”, promosso con le associazioni Il Velocipede onlus e La Fabbrica del Sole onlus e cofinanziato dal Cesvot, che prevede la realizzazione di orti sociali in un terreno del Comune di Arezzo, insieme ad altri partner. Il progetto vedrà la realizzazione di orti per trasformare un piccolo spazio in un luogo vivo di incontro, lavoro ed ecologia.
Il 21 novembre, presso i futuri orti di via Bucciarelli Ducci (zona Pantano), i volontari delle associazioni si incontreranno con bambini delle scuole, giovani, famiglie, anziani e con tutti coloro che vorranno partecipare. In programma, giochi legati a frutta e verdura e la messa a dimora di alcuni alberi da frutto: piante di ceppi antichi salvati da attenti custodi della biodiversità che operano nel nostro territorio.
Alberi che inaugureranno la forte valenza didattica degli orti, pensati per educare grandi e piccini all’agricoltura ecologica e al rispetto dell’ambiente e delle persone.

"A tentare c'è il rischio di fallire"

"A tentare c'è il rischio di fallire" di Leo Buscaglia -


Un bellissima riflessione di Leo Buscaglia, tratta dal libro "Vivere Amarsi Capirsi". Chi non fa nulla non rischia nulla, non può sbagliare, forse non soffre, ma di certo non vive...

A tentare c’è il rischio di fallire. Ma è necessario affrontare i rischi,
perché il rischio più grande nella vita è non rischiare nulla.
Chi non rischia nulla non fa nulla, non ha nulla e non è nulla.
Può evitare la sofferenza e l’angoscia, ma non può imparare,
sentire, cambiare, crescere, progredire, vivere o amare.
E’ uno schiavo, incatenato dalle sue certezze o dalle sue assuefazioni.
Solo chi rischia è libero.


Leo Buscaglia, da “Vivere Amare capirsi

"L'Aquila che si credeva un Pollo", di Anthony De Mello - Educare Narrando

 
Einstein diceva: " Ognuno è un genio, ma se si chiede ad un pesce di salire su un albero si sentirà sempre uno stupido.
 
Un uomo trovò un uovo d’aquila e lo mise nel nido di una chioccia. L’uovo si schiuse contemporaneamente a quelle della covata, e l’aquilotto crebbe insieme ai pulcini. Per tutta la vita l’aquila fece quel che facevano i polli del cortile, pensando di essere uno di loro.
Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimentro. Trascorsero gli anni, e l’aquila divenne molto vecchia. Un giorno vide sopra di sè, nel cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d’aria, muovendo appena le robuste ali dorate.
La vecchia aquila alzò lo sguardo, stupita: “Chi è quello?”, chiese. “E’ l’aquila, il re degli uccelli” rispose il suo vicino. “Appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra, perchè siamo polli.”
E così l’aquila visse e morì come un pollo, perchè pensava di essere tale.

-Anthony De Mello, 

Gioia di Vivere - Di W.A. Mozart

 
 
Non vado mai a dormire senza pensare che, per quanto io sia
giovane, il giorno dopo potrei non esserci più - e di tutte le
persone che mi conoscono nessuno potrà dire che io abbia un 
modo di fare imbronciato o triste - e ringrazio tutti i giorni il
signore di questa beatitudine, che auguro di cuore a tutti gli
uomini.
 
Wolfgang Amadeus Mozart al padre, 4 aprile 1787
(4 anni prima di morire)

mercoledì 19 novembre 2014

Studenti indisciplinati prestati ai servizi sociali. «Così imparano»

L’iniziativa di un istituto di Voghera insieme alla Caritas: 80 ragazzi mandati ad aiutare in una mensa e in due dormitori per poveri con l’ok delle famiglie.

di Alessandra Dal Monte

L’Istituto Maserati di Voghera (Pavia)
I ragazzi sospesi per più di due giorni? Non stanno a casa a dormire: all’istituto Maserati-Baratta di Voghera (Pavia) vanno a fare i lavori socialmente utili. Aiutano gli operatori della mensa della Caritas, prestano servizio in due dormitori per poveri e senzatetto. E, novità di quest’anno, puliscono i muri imbrattati dai graffiti.
«Valenza educativa»
La decisione l’ha presa il preside Filippo Dezza: «Volevo dare una valenza educativa alla sospensione: volevo che i ragazzi capissero che andare a scuola è un’opportunità, non una condanna, e che si rendessero conto di ciò che accade fuori. Così, due anni fa, ho stipulato una convenzione con la Caritas, e quest’anno ho allargato la collaborazione anche con il Comune, che “si avvarrà” dei ragazzi per la pulizia dei graffiti». I lavori socialmente utili, precisa il preside, scattano solo con l’autorizzazione dei genitori: «Quando l’alunno viene sospeso io chiamo a casa: se i genitori mi danno l’ok, il ragazzo può prestare il servizio. Ovviamente è coperto dall’assicurazione della scuola e ci sono sempre degli operatori incaricati di seguirlo. La cosa che mi fa più piacere è che in questi due anni nessun genitore mi ha mai detto di no. Anzi, erano tutti entusiasti». Finora circa 80 ragazzi hanno passato le loro mattinate in servizio alla Caritas: si tratta di normalissimi ragazzi vivaci, alcuni con qualche problema familiare alle spalle, altri con situazioni serene, ma un po’ troppo esuberanti......

http://www.corriere.it/scuola/secondaria/14_novembre_13/studenti-condannati-servizi-sociali-preside-cosi-non-ci-ricascano-79add67a-6b27-11e4-8c60-d3608edf065a.shtml